Il I° Aprile è tornato l’aliscafo a Forio dopo che per oltre due settimane l’Alilauro aveva negato le sue corse: un fatto non nuovo se si ritorna indietro nel tempo che richiama alla memoria blocchi mensili, sempre nei periodo di bassa stagione, in uno alle tante corse occasionali negate senza giustificazione alcuna; sempre “ perdonati”. Siamo di fronte ad un’arroganza aziendale che trova il suo sostegno in una gestione politica istituzionale, a dir poco allegra, delle regole insite nell’affidamento delle linee; una politica che registra la cattiva abitudine ( ed è solo un eufemismo! ) di considerare veniale un fatto assai grave qual è l’interruzione di pubblico servizio.
Un fatto sconcertante non isolato, quello che è accaduto a Forio, che richiama anche il comportamento di altre società che fanno il bello e cattivo tempo nel settore del trasporto “pesante “ sopprimendo ad libitum corse OSP, sempre nel periodo di magra; intanto la pubblica Caremar manifesta una palese e sospetta incapacità ad offrire alcune servizi anche per avere unità navali bloccate da tempo nei cantieri per mancanza di soldi, in verità pochi spiccioli rispetto alle forti entrate che le vengono per convenzione statale.
