Egregi On.li Presidenti,
le questioni da tempo sollevate da questa Associazione nell’ambito del settore marittimo rimangono tutt’ora tutte aperte, se non aggravate a seguito dei maldestri interventi dell’attuale Assessore al ramo Vetrella che, al di là delle denunciate difficoltà legate al bilancio regionale ed ai finanziamenti non garantiti da Roma, riproduce nei metodi e nel merito una sostanziale continuità con il passato.
La pratica e l’abuso ormai decennale dell’affidamento delle linee al di fuori di una trasparente gara europea che, se applicata, metterebbe fine alla politica dei privilegi, degli affari e dei ricatti ed assesterebbe un duro colpo al costituito cartello armatoriale che controlla il mercato del Golfo di Napoli; le politiche tariffarie ed il livellamento in alto di tutte le tariffe: un contentino ai privati che fa venir meno sia la funzione sociale che assolve una società pubblica e sia il libero confronto concorrenziale che ha nella tariffa un punto di forza; la mancata libera concorrenza, negata anche nell’accesso ai cosiddetti servizi residuali che il Regolamento preserva a favore di chi già gode di una linea; la mancata applicazione del deliberato consiliare circa la Co.Re.Ma. e l’insistenza dell’Assessore in coro con i privati per la privatizzazione del cento per cento della Caremar; .... sono alcuni pezzi di una problematica ben più ampia che la Regione si ostina ancora a non affrontare.
